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 Dal 15 al 18 ottobre al Cinema Lux di Messina torna il Cineclub dei Piccoli, festival cinematografico promosso dall’Associazione Arknoah e diretto da Francesco Torre, realizzato con il contributo della Regione Siciliana - Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo (Dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo) e il supporto di Sicilia Film Commission. «La settima edizione de Il Cineclub dei Piccoli - spiega il direttore artistico Francesco Torre - rappresenta un momento importante nella crescita del Festival e nell’evoluzione della sua identità. Accanto alla promozione della cultura cinematografica tra le nuove generazioni, vogliamo infatti assumere un ruolo sempre più attivo nella produzione di contenuti culturali e nella valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Il programma 2026 affianca alla proposta dei cortometraggi in concorso, con la presenza in sala degli autori e la possibilità per il giovane pubblico di incontrare direttamente chi realizza le opere, anche eventi di gaming a premi, pensati per coinvolgere i bambini attraverso linguaggi e forme di intrattenimento vicini alla loro sensibilità. La novità più significativa del nostro percorso è però la volontà di andare oltre la programmazione, contribuendo direttamente alla creazione culturale e alla salvaguardia della memoria cinematografica. In questa direzione si inserisce il restauro di Andersen – L’acciarino magico, realizzato a partire da una copia in pellicola 16 mm di proprietà del Comune di Messina, che abbiamo letteralmente salvato dall’oblio, restituendole la possibilità di essere nuovamente conosciuta e condivisa con il pubblico. A questo si aggiunge la collaborazione con l’artista Monia Alfieri per lo spettacolo di teatro e ombre Les ombres d’Ophélie, un’esperienza che mette in dialogo linguaggi artistici differenti e apre nuove prospettive sull’immaginazione e sulla narrazione visiva Vogliamo che Il Cineclub dei Piccoli - conclude Torre - sia sempre più uno spazio capace di generare cultura, recuperare memorie e sperimentare nuove forme di espressione. Perché investire nelle giovani generazioni significa offrire loro non solo opere da guardare, ma storie da incontrare, mondi da esplorare e occasioni concrete per diventare spettatori curiosi, consapevoli e partecipi». Tra gli appuntamenti, come annunciato anche Les Ombres d’Ophelie, liberamente ispirato a Ofelia e il teatro delle ombre di Michael Ende, testo e regia di Monia Alfieri, con Monia Alfieri e Sibilla Bonaventura. Scene, ombre e costumi a cura di Cinzia Muscolino. Produzione Castello di Sancio. «Ofelia, - spiega Monia Alfieri - creatura bizzarra, non è abbastanza per far parte di una società che la vuole competitiva e performante. Chi non si adegua diventa un’Ombra, un corpo invisibile, un “rimosso” scomodo, da allontanare o rinchiudere. Le ombre sono questo: parti di noi difficili da armonizzare, esseri umani che faticano a stare al mondo. Ofelia è una suggeritrice/attrice: non una vera attrice, ma una che suggerisce, nascosta, agli attori e alle attrici che recitano sotto i riflettori. Il teatro del suo paese viene chiuso, murato, abbattuto, ma è da lì che Ofelia e le ombre iniziano il viaggio, la lotta, il gioco vero, la resistenza. Il lavoro di costruzione delle ombre, a cura di Cinzia Muscolino, fa parte di una ricerca volutamente artigianale: per ogni scena ci sarà una tecnica diversa di proiezione, perché è parte integrante della drammaturgia. La Muscolino sta creando con poche cose e materiali riutilizzati dei mondi meravigliosi».
  
 La storia di Omayma Benghaloum, la mediatrice culturale tunisina, mamma di quattro figlie, brutalmente uccisa dal marito Faouzi Dridi nel settembre 2015 a Messina, è diventata un cortometraggio realizzato dal regista Fabio Schifilliti. La pellicola, che è stata girata nella Città dello Stretto, tra il lago di Ganzirri e la zona del porto, e nella suggestiva medina di Mazara del Vallo nel trapanese, verrà presentata in anteprima nazionale al Sedicicorto Film Festival di Forlì nel pomeriggio di mercoledì 11 ottobre. “Omayma - Orme del tempo” riaccende i riflettori su un femminicidio che sconvolse Messina e racconta la vita della 34enne Omayma che vive con l’autoritario marito Faouzi un’esistenza diversa da quella sognata dopo il trasferimento in Sicilia. Grazie al ricordo del suo passato felice in Tunisia, cerca insieme alla figlia la forza per andare avanti e il coraggio di non perdere la sua libertà. La sceneggiatura è stata realizzata da Paolo Pintacuda e Fabio Schifilliti, mentre la protagonista è interpretata dalla nota attrice tunisina Mariam Al Ferjani. Il cast si compone di Hossein Taheri, attore teatrale, televisivo e cinematografico tunisino che ha girato parecchi film e lavorato anche in Italia per Checco Zalone, nel ruolo di Faouzi; M'Barka Ben Taleb sarà Fatma; Sara Abbes sarà Rania e Giulia Migliardi nella parte della figlia Esra. Il regista Fabio Schifilliti presenta così il suo ultimo lavoro: “Sono sempre stato attratto da storie che riguardano il turbinio dell’animo umano e quella di Omayma merita assolutamente di essere raccontata per la forza di una grande donna che ha fatto enormi sacrifici per migliorare la vita sua e delle sue figlie, nonostante le continue vessazioni psicologiche e fisiche da parte del marito che l’hanno poi portata alla morte. La sua vicenda non è solo un fatto gravissimo, ma la descrizione di un problema endemico della nostra società”. Francesco Torre, Produttore esecutivo, aggiunge: “La selezione a Forlì ci onora e gratifica per tutto l’impegno profuso in una produzione che ha richiesto un lungo sviluppo e la creazione di un'ampia rete di sostegno. E’ giunto finalmente il momento che la storia di questa splendida donna raggiunga il pubblico dei festival nazionali e   internazionali, ma ci attiveremo anche e soprattutto affinché il corto possa essere visto dai ragazzi e nelle scuole, soprattutto nella nostra città”. Il cortometraggio è stato prodotto dall’Associazione Arknoah di Messina e realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Cinema con il sostegno della Regione Siciliana, Ass. Turismo, Sport e Spettacolo, Dipartimento Turismo e della Sicilia Film Commission. Hanno sostenuto la produzione l’Università degli Studi di Messina, Società Editrice Sud – Gazzetta del Sud, Consiglio Nazionale del Notariato, Città Metropolitana di Messina, Lions Club Messina Tyrrhenum, Soroptimist International d’Italia – Club Messina, Rotary Club Messina e Salvatore Totaro, con la collaborazione di Life Solution.
  
 Il documentario "a prescindere...Antonio de Curtis", prodotto da Francesco Torre per Associazione Arknoah con il sostegno di Sicilia Film Commission, dal 6 luglio approda nella prestigiosa piattaforma Nexo+. Il film è dedicato al grande Totò, di cui esplora una dimensione più intima, legata all'esperienza teatrale e alla malattia agli occhi. Le riprese si sono svolte in Sicilia, a Napoli e Roma per la regia di Gaetano Di Lorenzo. Il film è anche disponibile in dvd sulle principali piattaforme di e-commerce e su Chili Tv.

Workshop di regia cinematografica

 Omayma, regia di Fabio Schifilliti. Produzio...
 Il video finale realizzato dai piccoli parte...